La dichiarazione odierna più significativa mi appare quella fatta dal Prof. Alberto Quadrio Curzio, passata in mezzo al TG 2 delle 13.00. Parlando di recessione americana ed Europa il concetto espresso era molto chiaro: il mercato ha mostrato di non farcela da solo ed è lo Stato che sta correndo in soccorso delle banche. La politica, chiaramente, ha estrema difficoltà a commentare dichiarazioni come queste che diventano pesanti nel momento in cui i leader dei diversi partiti tentano di comunicare il loro disegno di società. Assistere a quello che viene dichiaratamente espresso dagli economisti come “fallimento del mercato” oltre al salvataggio mediante gli accantonamenti pubblici degli errori dei gestori finanziari – e non solo – dovrebbe fare riflettere non tanto i candidati, ma almeno gli elettori. L’abbandono dello Stato e del suo intervento in economia non mi sembra una ricetta conveniente soprattutto per chi da una parte disprezza questo ruolo della cosa pubblica e dall’altra, ormai da anni, attinge a piene mani alle casse pubbliche per rimediare i propri errori. Per parte nostra continuiamo a pensare che il pensiero socialista e la presenza di una Sinistra forte che alloca le risorse in modo efficiente, efficace e si prende carico delle malattie del mercato, dato che altri non lo fanno, sia l’unica possibilità per il nostro Paese di uscirne vivi. E soprattutto non solo per le classi sociali compresse dalla precarietà e dalla sperequazione sociale, ma a questo punto anche per tutto il tessuto produttivo sano. Non è la maggior presenza degli industriali nelle liste elettorali che può salvare il Paese, soprattutto quelli che fanno “fallire“ il mercato…Etichette: Alberto Quadrio Curzio, La Sinistra, liberismo, recessione, socialismo
1 Commenti:
Cosa effettivamente sia il "Mercato" (lasciando da parte 'i teologi del libero mercato' - Hobsbaw,, Il secolo breve) e quanto sia fatto di "Stato" diventa chiaro se si leggono i Quaderni di Gramsci con occhi nuovi.
"Concetto e fatto di 'mercato determinato' (...) 'determinato rapporto di forze sociali in una determinata struttura dell'apparato di produzione', rapporto garantito (cioé reso permanente) da una determinata superstruttura politica, morale, giuridica."
Cioé il Mercato é fatto anche di Stato.
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page