La rottamazione non batte lo smog
...................2001 .....2006
Euro 0 ..........36,8 ......13,2
Euro 1 ..........18,1........ 8,5
Euro 2 ..........31,7 ......28,1
Euro 3 ..........10,9 ......26,1
Euro 4..... .... ..0 .........21,3
Pm 10 ...........70 ........68
Biossido azoto 64 ........78
Se sommiamo le auto Euro 0 –1- 2 del 2001 raggiungiamo il valore dell’ 86,6 contro il 10.9 di Euro 3, lo 0,5 di altro tipo mentre non erano ancora omologate le Euro 4
Nel 2006 la somma Euro 0 –1- 2 viene ribaltata con il 49,8 mentre Euro 3 e 4 arrivano insieme al 47,4.
Risulta abbastanza chiaro che la politica di incentivazione delle auto con fondi pubblici non produce risultati significativi, per non dire nessuno. Secondo lo studio la riduzione di emissioni guadagnata per ogni singola vettura viene abbondantemente compensata dagli oltre 5 Km. pro capite in più percorsi ogni giorno e dalla continua crescita del parco auto in Italia che continua a gonfiarsi con oltre 200 mila macchine l’anno. A tutto ciò si aggiungono i dati dell’ACI che evidenziano come “le spese per trasporti realizzate in Italia nel corso degli ultimi 25 anni sono state prevalentemente destinate a supportare investimenti tipici delle lunghe distanze (alta velocità, autostrade) piuttosto che ad interventi a favore della mobilità urbana”. La chiosa è chiara. Se nel ci sono 1,6 milioni di pendolari ed il 70 % degli spostamenti degli italiani riguarda distanze inferiori ai 10 Km., la mobilità urbana non trova sostegno. Chissà se questi dati saranno motivo di confronto politico!
Euro 1 ..........18,1........ 8,5
Euro 2 ..........31,7 ......28,1
Euro 3 ..........10,9 ......26,1
Euro 4..... .... ..0 .........21,3
Pm 10 ...........70 ........68
Biossido azoto 64 ........78
Se sommiamo le auto Euro 0 –1- 2 del 2001 raggiungiamo il valore dell’ 86,6 contro il 10.9 di Euro 3, lo 0,5 di altro tipo mentre non erano ancora omologate le Euro 4
Nel 2006 la somma Euro 0 –1- 2 viene ribaltata con il 49,8 mentre Euro 3 e 4 arrivano insieme al 47,4.
Risulta abbastanza chiaro che la politica di incentivazione delle auto con fondi pubblici non produce risultati significativi, per non dire nessuno. Secondo lo studio la riduzione di emissioni guadagnata per ogni singola vettura viene abbondantemente compensata dagli oltre 5 Km. pro capite in più percorsi ogni giorno e dalla continua crescita del parco auto in Italia che continua a gonfiarsi con oltre 200 mila macchine l’anno. A tutto ciò si aggiungono i dati dell’ACI che evidenziano come “le spese per trasporti realizzate in Italia nel corso degli ultimi 25 anni sono state prevalentemente destinate a supportare investimenti tipici delle lunghe distanze (alta velocità, autostrade) piuttosto che ad interventi a favore della mobilità urbana”. La chiosa è chiara. Se nel ci sono 1,6 milioni di pendolari ed il 70 % degli spostamenti degli italiani riguarda distanze inferiori ai 10 Km., la mobilità urbana non trova sostegno. Chissà se questi dati saranno motivo di confronto politico!
Dorino Piras
Etichette: incentivi alla rottamazione, rottamazione veicoli inquinanti, smog


0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page