Progetto energia rinnovabile Provincia di Torino
L’opzione dell’affitto a privati si basa su agevolazioni riconfermate anche dall’ultima finanziaria ed utilizza il conto energia/scambio sul posto. In sostanza avviene che il privato monta a sue spese i pannelli e, tramite accordo, guadagna l’incentivo fisso che lo Stato riconosce ad ogni Kw prodotto che è fisso. L’amministrazione invece utilizza l’energia prodotta dal fotovoltaico a costo zero per i suoi bisogni. L’eccesso può essere rivenduto alla rete mentre eventuali fabbisogni maggiori di energia sarebbero comunque assicurati mediante il sistema tradizionale. Questa soluzione è già stata sperimentata e adottata dal Comune di Berlino con vantaggio. La convenienza per il pubblico è facilmente comprensibile. L’eventuale privato deve poter contare invece su superfici di una certa estensione e di un accordo di diversi anni che assicuri l’ammortamento del costo dell’impianto e successivo periodo di guadagno. Tenendo conto che un Ente come la Provincia possiede i beni edilizi rappresentati dalle scuole di ordine superiore, le superfici sfruttabili sono significativamente consistenti e quindi interessanti per la costruzione degli impianti, successivo ammortamento e periodo di guadagno. Inoltre esisterebbe l’interesse a sfruttare tutta la superficie disponibile per economia di scala, senza il vincolo delle risorse iniziali. L’Ente inoltre potrebbe usufruire di energia gratuita senza il necessario investimento iniziale e soprattutto da fonte rinnovabile non fossile.
Grossolanamente il sistema ESCO prevede che il privato si accolli anche qui la spesa, montaggio e gestione dei pannelli ricevendone però tutti i benefici immediati, mentre l’amministrazione continuerebbe a pagare la stessa bolletta precedente per un certo numero di anni (5 – 10) divenendo successivamente padrona degli impianti stessi e iniziando a fare utili sia sull’energia prodotta che sul riconoscimento dei benefici statali a Kw. Da segnalare come la vita dei pannelli oggi è stimata maggiore anche dei 25 anni.
Come è comprensibile il progetto non è semplice ed è soggetto a vincoli amministrativi di varia natura oltre alla necessità di simulare bene i conti economici. Gli stessi meccanismi esposti sono in continua evoluzione e molto più complessi della banalizzazione che ho cercato di fare. Comunque ci stiamo lavorando.
Etichette: energia rinnovabile per enti pubblici, pannelli fotovoltaici


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