domenica 20 gennaio 2008

Leggere il riscaldamento globale

Diversi amici, e sventurati spettatori di qualche mia presentazione, mi hanno chiesto dove attingessi i diversi dati e soprattutto cosa potevano leggere di scorrevole, ma scientificamente valido, sul tema del riscaldamento globale. Esiste chiaramente tutta una letteratura specialistica rappresentata da articoli che sarebbe lungo elencare. Mi sentirei comunque di suggerire almeno tre testi che si possono reperire agevolmente in cui mi sono imbattuto quasi per caso: non ne suggerisco quindi direttamente uno rispetto all'altro, lasciando la possibilità di lasciarsi guidare dalle impressioni personali.
George Monbiot: calore!; 2006, Longanesi. pp.337. € 18,60
Monbiot è un giornalista-attivista che scrive sul Guardian e che ha ricevuto nel 1995 il Premio "Global 500" per il suo impegno ambientale. Maneggia molto bene i dati scientifici che risultano facilmente comprensibili a chiunque abbia la pazienza di seguirlo. Interessante la sua posizione non catastrofista e positiva: con impegno ce la possiamo fare! Anche il taglio pratico e le analisi sugli interessi economici, con puntuali osservazioni sulle conseguenze dei nostri comportamenti risultano gradevoli e per nulla pesanti.

Mark Maslin: Riscaldamento globale; 2007, Codice ed. pp.185. € 13,00
Maslin, a mio modesto avviso, è un fuoriclasse tra gli esperti mondiali contemporanei di climatologia. anche in questo caso si è in presenza di una base scientifica solidissima ed ammirevole nell'esposizione, con puntate nei territori dell'economia, sociologia e geopolitica di altissimo livello, anche se il libro per le piccole dimensioni può far pensare ad una semplice introduzione alla materia. Credo che questo rappresenti il vero testo attraverso cui avvicinarsi alle problematiche sul riscaldamento globale mantenendo un alto livello di contenuti, pur nella chiarezza dell'esposizione. Molte le chicche preziose disseminate nell'esposizione che valgono il viaggio.

Tim Flannery: I signori del clima; 2006, Il Corbaccio ed. pp.398. € 19,60
Scienziato ed esploratore australiano, Flannery possiede un pedigree di tutto rispetto: ha insegnato ad Harvard, Direttore dell'Australian Museum, Docente universitario alla Macquarie University e Presidente dello State Science Council, della Sustainability Roundtable e rappresentante australiano della National Geographic Society. E' forse il più strutturato dei tre testi ma veramente scorrevole e dalle implicazioni politiche forse più suggestive, passando per analisi della climatologia più antica, biologia ecc.

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