giovedì 31 gennaio 2008

Crisi di governo e sfide energetiche

Tra le diverse conseguenze della crisi di governo, ne esiste una che deve essere ben presente agli amministratori locali : ancora per diverso tempo resteremo senza un piano energetico nazionale. Non è una questione da trascurare o di scarsa importanza proprio nel momento in cui la richiesta di riconversione del nostro modello energetico verso energie da fonte rinnovabile si sta consolidando nella coscienza comune. Inoltre lo stesso governo uscente ha messo in campo importanti risorse e possibilità d’azione che rischiano di spegnersi se non opportunamente raccolte. La responsabilità quindi di chi amministra Comuni e Province viene di colpo moltiplicata, diventando tra i pochi attori immediatamente riconoscibili dai cittadini per la possibile riconversione delle fonti, gli attori principali a cui è affidata la “transizione energetica”. Come possiamo quindi raccogliere questo impegno, tenendo anche conto che nel 2009 scadrà l’attuale mandato della Giunta della Provincia di Torino? La risposta potrebbe essere variamente complessa e perdersi anche in dichiarazione di principio sempre buone per tutte le stagioni. Non abbiamo bisogno di questo viste le premesse e quindi ci avventuriamo a far comprendere, in estrema sintesi le linee della nostra azione che svilupperemo in questo 2008 e metà 2009. Raggruppando i capitoli più importanti potremo parlare di:
a) Attività di pianificazione e reporting;
b) Attività di sviluppo ed assistenza delle politiche energetiche per gli enti locali;
c) Sviluppo di progetti europei;
d) Attività di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini;
e) Rafforzamento delle competenze di autorizzazione e controllo;
a) Necessario è innanzitutto continuare a sviluppare la conoscenza di cosa effettivamente succede nel nostro territorio, a supporto anche della decisione di aggiornare il nostro Programma energetico Provinciale. Senza un serio monitoraggio dei consumi e delle emissioni climalteranti ad esse connesse rimarrà inutile qualsiasi pianificazione efficace. A ciò abbiamo deciso di sviluppare uno studio sui biocombustibili fornendo un quadro conoscitivo sulle potenzialità e criticità sul loro utilizzo. Il pezzo forte rimarrà comunque l’esperienza, unica in Italia, della redazione di un Piano Regolatore del teleriscaldamento dell’area metropolitana torinese di cui siamo vicini all’accordo finale.
b) Con noi, gli attori fondamentali di ogni rivoluzione energetica rimangono le articolazioni amministrative rappresentate dai Comuni. Rivolto a loro sarà la redazione di un allegato energetico-ambientale tipo per i regolamenti edilizi comunali. La promozione degli Energy Manager d’area rappresenterà inoltre uno degli strumenti veramente attivi per questa applicazione. Fondamentale a questo riguardo sarà anche la predisposizione del Bando per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici che verrà finanziata con una cifra ancora da definire ma molto significativa.
c) Il nostro mandato amministrativo ha confermato un importante sviluppo di questi progetti, ricevendo importanti riconoscimenti di cui abbiamo anche parlato in questi post, ma soprattutto consolidando la nostra amministrazione come partner consolidato a livello europeo. Continuerà il progetto “Energy in minds” (risparmio energetico unito all’uso delle rinnovabili), ma soprattutto ci lanceremo nel progetto Urban Energy Alps che promuoverà il coinvolgimento diretto dei cittadini su fonti rinnovabili e risparmio energetico di cui però parleremo prossimamente.
d) L’asse principale ruoterà intorno al lancio degli sportelli informativi sull’energia di cui abbiamo parlato in un post nei giorni scorsi.
e) Un’attività sempre poco appariscente, ma che assorbe importanti energie del nostro Assessorato rimane quella di verifica del rendimento energetico degli impianti termici e l’autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica di determinate taglie sottoposti a pareri di VIA e soprattutto procedure IPPC. E poi Bandi, bandi, bandi in tutte le salse dal fotovoltaico alle biomassa e via discorrendo. Nei prossimi mesi tenterò di spiegare nel dettaglio questa, apparente, sintesi per capoversi che non rende certamente l’idea di tutto quello che abbiamo messo in campo. Un piccolo assaggio per far comprendere come raccogliamo la sfida posta dalla crisi di governo.

Etichette: , , , , , ,

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page