Tasse e mobilità
Etichette: commissione europea, economia ambientale, libro bianco trasporti, tasse
ambiente economia politica sul blog di dorino piras
Etichette: commissione europea, economia ambientale, libro bianco trasporti, tasse
Etichette: economia ambientale, incentivi alla rottamazione, rottamazione veicoli inquinanti
Etichette: mobilità sostenibile, mortalità stradale, risparmio energetico
Etichette: bioetica, bioetica laica, consulta torinese per la laicità
Etichette: ambiente, pdci, provincia di torino, Rifondazione comunista, sinistra, sinistra democratica, verdi
Etichette: fotovoltaico, innovazione tecnologica, politiche ambientali, ricerca
Etichette: costi ambientali, costi esterni, mobilità sostenibile
Etichette: controlli ambientali, mobilità, road pricing, sanzioni, ZTL
Etichette: detassazione, finanziaria, ticket transport, trasporto pubblico
Etichette: energia, lovins, nucleare, public utility regulatory policies act
Etichette: ATO, Autorità d'ambito, sistema idrico integrato
Etichette: competitività, declino, economia, P. Greco; S. Termini
Etichette: franzini, ocse, politiche ambientali, tinbergen
Etichette: Autorità d'ambito, legge Galli, morando, sistema idrico integrato, tasse
Etichette: ambiente, innovazione tecnologica, pubblica amministrazione
Etichette: doppio dividendo, mankiw, tasse ambientali

Etichette: festival scienza blog
Vi piace come si sta sviluppando l’attuale discussione sul grattacielo di Torino? Non c’è il sospetto che parlare di skyline della città o di raffronti con la Mole antonelliana nasconda ben altri problemi? Siamo davvero in grado, con tutto l’inchiostro speso, di avere le migliori informazioni per decidere? Certamente diverse idee “a pelle” su questi grattacieli le ho, ma devo ammettere che sono perlopiù preconcette perché mi mancano ancora molti elementi. Questo è forse il punto che più fa imbestialire di questa discussione: sembra non esistano strumenti comuni, condivisi che possano farci comprendere i termini del problema, metterli in ordine, concorrere alla formazione di una decisione. Ma soprattutto non conosciamo i criteri che faranno schiacciare il pulsante del sì o del no nei luoghi deputati. Una proposta, prima ancora di giudicare l’idea, sarebbe quella di metterci d’accordo sui parametri da esaminare che devono essere soddisfatti ed attraverso i quali fa emergere i valori che la nostra comunità vorrebbe veder emergere. A questo punto suggerirei, ad esempio anche agli amici giornalisti, di chiedere qualcosa sulla somma dei costi e benefici di questi progetti. Anche per valutare la desiderabilità dei progetti di spesa dal punto di vista della società in modo da capire fino a che punto sia economicamente e socialmente giustificabile l’intervento programmato. Tale valutazione non si limita al computo dei costi e dei benefici privati dell’intervento. Questa analisi economica differisce da quella finanziaria per gli obiettivi ed i metodi di valutazione. Nella prima si valuta il vantaggio sociale netto derivante (dall’insieme degli interventi pubblici comunque necessari) in rapporto ad una funzione di benessere sociale e non della redditività privata. Quest’ultima infatti prende in considerazione se il flusso dei ricavi è superiore a quello dei costi, nel massimizzare il profitto. Nell’analisi economica invece l’operatore pubblico cerca di massimizzare una funzione del benessere sociale: il progetto viene effettuato solo se si consegue un beneficio sociale netto. Nel valutare i beni ed i servizi prodotti ed impiegati, i prezzi devono riflettere il valore che le risorse utilizzate hanno per la collettività. Etichette: costo beneficio, grattacielo, mole antonelliana, skyline, Torino